venerdì 30 aprile 2010

7 MAGGIO / RIMINI : PARTIAMO DA NOI


VENERDI 7 MAGGIO / ORE 21
SPAZIO DUOMO – VIA GIOVANNI XXIII, 8 / RIMINI

PARTIAMO DA NOI
Circoli, Cittadini, Persone
Parole chiare, Idee in circolo
Noi circoli, noi cittadini, noi persone
che non ci sentiamo di dover ripartire sempre da zero
che sappiamo che il PD è l’unica vera alternativa, ma va attuata
che ci aspettiamo finalmente una svolta
che vogliamo l’unità e l’innovazione
che crediamo di aver molto da dire, da proporre, da fare
che vogliamo esserci nelle scelte: dai contenuti alle persone
che vogliamo che le cose non siano sempre scontate


VIENI E INTERVIENI CON
LE TUE PAROLE CHIARE
E LE TUE PROPOSTE
DA METTERE IN CIRCOLO
PER IL PD NELLA PROVINCIA DI RIMINI


Partiamo da Noi
è un’iniziativa che proponiamo a tutti i circoli, ai cittadini e alle persone della provincia di Rimini nel momento in cui il PD si avvia alla sua fase congressuale locale. Così, prima dei nomi, vorremmo parlare dei contenuti, delle idee e delle proposte. Vorremmo farlo dando rilievo alle esperienze innanzitutto di base. Farlo in modo molto concreto e anche – se possibile – conciso (cioè chiaro e sintetico senza troppi giri di parole). Quindi raccogliere assieme e in vario modo (videointerventi, lettere, mail, post su blog ecc…) tutti i contributi per farne una proposta organica e seria da promuovere e da porre al confronto nei congressi con la squadra e le persone che la possano attuare al meglio.


L’appuntamento del 7 maggio sarà solo un avvio, un primo passo, il resto del percorso lo decideremo assieme.

SE VUOI PUOI PRENOTARE IL TUO INTERVENTO INVIANDO IL TITOLO E IL TUO NOME A PARTIAMODANOI@LIBERO.IT

martedì 27 aprile 2010

La Romagna si liberi dell’Emilia

Pubblico di seguito un articolo apparso oggi sul Corriere, che racconta del tentativo di creare una mini-secessione della Romagna dall'Emilia per una migliore "gestione delle risorse"...la minaccia del referendum per l'"indipendenza" della Romagna forse è lontana, ma la portata del messaggio culturale che si porta dietro è davvero ampia, e credo che su questo fronte dobbiamo tenerci pronti a rispondere con fermezza proponendo quei valori di solidarietà propri del centro-sinista. Solidarietà che non fa rima con centralismo e assistenzialismo, ma con una gestione armonica delle risorse basata sul concetto di "unità di comunità" se mi passate l'espressione...
Alice Spadazzi

La Lega e la mini-secessione :
«La Romagna si liberi dell’Emilia»

«Reddito pro capite ridotto di un quarto, serve l’autogoverno»

due le proposte di riforma costituzionale

La Lega e la mini-secessione :
«La Romagna si liberi dell’Emilia»

«Reddito pro capite ridotto di un quarto, serve l’autogoverno»

MILANO — Se federalismo dev’essere, allora che sia fino in fondo. E a volere l’autonomia questa volta non è il Veneto del Leone di San Marco o la Lombardia-locomotiva d’Italia. La sanguigna Romagna ha deciso di dire bye bye alla florida Emilia, che non sembra intenzionata a fare le barricate. In commissione Affari costituzionali alla Camera sono già in calendario due proposte di legge, firmate dal leghista Gianluca Pini e dal finiano Enzo Raisi: l’obiettivo è rendere autonome da Bologna le Province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, costituendo la Regione Romagna. Sia chiaro, la secessione non c’entra. Entrambe le proposte, spiegano i promotori, sono frutto del federalismo, perché l’obiettivo è interpretare le esigenze del territorio. Di quel territorio ancora in mano al centrosinistra, ma in cui il Popolo della Libertà ha raggiunto al 24,5% alle ultime Regionali mentre la Lega è arrivata al 13,7% e dal 2008 piazza progressivamente ad ogni elezioni un numero crescente di consiglieri a tutti i livelli.

Sono due proposte di legge distinte. Ed entrambi i promotori tengono a sottolinearlo. Il deputato Gianluca Pini, «emiliano per caso, perché i miei genitori sono romagnoli da generazioni e io vivo a Forlì», spiega che la sua iniziativa riprende «quanto fatto con Calderoli e Bossi nel precedente governo». È il frutto di un lungo lavoro che ha le proprie radici nelle istanze economiche di un territorio che si sente penalizzato dalle politiche di Bologna. E che ora spera nel federalismo per avere un rilancio. «L’autonomia della Romagna va inserita nella riforma federale dello Stato — continua Pini —. È disomogenea rispetto all’Emilia. Sono due realtà diverse». Prima considerazione, la Romagna è più povera: «Il reddito medio pro capite è di circa un quarto inferiore rispetto alla media dell’intera regione». Seconda riflessione: «Ha una vocazione economica differente. I settori forti sono il turismo, l’agricoltura e l’artigianato. L’Emilia, invece, ha la grande e media industria, le cooperative e ha meno terziario». Infine la storia: «Bisogna considerare i milleottocentosessanta anni di autonomia, l’Italia dei Comuni qui non c’è stata, sono terre pontificie. La questione identitaria e culturale — conclude Pini — non è in secondo piano». Ultima tappa della proposta: referendum confermativo (trattandosi di riforma della Costituzione) solo per i romagnoli. Il Carroccio dell’Emilia non fa obiezioni. Il partito, che fin dall’origine si è costituito in due anime (Emilia e Romagna), rispetta le istanze dei vicini: «Ci sarebbero dei vantaggi reali — conferma Angelo Alessandri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia e presidente federale del partito —. Sono due realtà diverse, l’Emilia però ha da sempre una struttura più federalista. Abbiamo sostenuto la richiesta della Romagna anche nella devolution. E una Emilia indipendente piacerebbe pure a noi. Gli emiliani però non sentono questa necessità. È un bisogno dei romagnoli che noi rispettiamo». Ed è proprio questa richiesta dal basso che ha raccolto il deputato del Pdl Enzo Raisi: «La mia proposta nasce dalle istanze che arrivano dal mondo della Romagna. E ora che si parla di federalismo, facciamolo in senso positivo, andando incontro alle esigenze del territorio». Appunto, le esigenze del territorio: la formula magica che sottende anche i referendum per passare da una Regione all’altra e rimasti lettera morta. Cortina che nel 2007 sceglie di passare all’Alto Adige, Asiago e i comuni dell’Altopiano che vogliono fare la valigia per Trento così come Lamon (il comune apripista nel 2005). Il punto è sempre lo stesso, conclude Pini: «Poter scegliere autonomamente dove destinare le risorse». E adesso anche la «rossa» Emilia Romagna ha deciso di fare i conti.

Francesca Basso


sabato 24 aprile 2010

Pescheria

La pescheria

L’ edificio che accoglie il mercato del pesce a Santarcangelo e’ li’ da molto tempo sotto il nome la “pescherea”.
Anni fa’ la giunta Vannoni fece restaurare, mettere a norma ,e riportare l’ edificio all’ utilizzo per cui era stato edificato:il mercato del pesce.
Pare che questa funzione che esplicava assai bene venga definitivamente sostituita.
E’ profondo il dispiacere che provo per diversi motivi.
E’un pezzo della nostra storia commerciale che se ne va’.
I commercianti della via Battisti dopo la chiusura al traffico veicolare, subiranno un ulteriore isolamento, gli operatori della pescheria dovranno trasferirsi altrove con conseguenze non solo per la loro attivita’,ma anche per i prezzi che riuscivano a mantenere competitivi per il costo basso del canone d’ affitto.
Il nostro centro storico non puo’ privarsi di attivita’ che storicamente rappresentano il cuore commerciale della citta’ e che danno la dimensione di un centro vivo e pulsante che e’ fatto di scambi ,di socialita’che puo’ venir meno ogni volta che ne togliamo un pezzo.
Anni fa’ fu presa una decisione saggia quella di non autorizzare sul nostro territorio centri commerciali di grandi dimensioni, ma di valorizzare il nostro centro commerciale naturale, il tempo ci ha dato ragione.
Sempre piu’ sono le persone che preferiscono venire a Santarcangelo per fare compere piuttosto che dirigersi a Rimini,proprio per questa peculiarita’ non possiamo permetterci di perdere nessun pezzo di questa storia tantomeno la nostra pescheria.
Anita T.

venerdì 23 aprile 2010

RICORDARE PER CONTINUARE A RESISTERE


Ricordare per continuare a resistere

i partigiani lottarono contro l’oppressione fascista,
oggi è necessario lottare per difendere la libertà di tutti.

Proiezione del blob:
“Ieri ed oggi: la resistenza”

Sabato 24 Aprile dalle 8.00 alle 20.00
portici di Palazzo Garampi, lato corso d’Augusto

Incontro e dibattito:
Perché continuare a ricordare la Liberazione?
Interverranno ANPI, EMERGENCY e rappresentanti della società civile impegnati nella lotta alla mafia ed alle discriminazioni

Sabato 24 Aprile ore 16.30-18.30
Osteria Harissa Via L. Tonini 16/a – Rimini

Affinchè la liberazione sia per tutti!!!

martedì 20 aprile 2010

Il quarto potere in mano al primo

Un bell'articolo di Giovanni Maria Bellu oggi sull'Unità.

Si riprende le situazione tragica in cui si trova la comunicazione da molti anni in Italia, gli errori passati del centrosinistra al riguardo e soprattutto di tanti intellettuali, errori che non vogliamo più ripetere.

L'articolo termina con un bellissimo invito: se Fini continua a presentarsi come il fautore di una destra liberale, "europea", lo dimostri obbligando il governo ad adottare una legge veramente democratica che sappia regolare il conflitto d'interesse in capo al Presidente del suo partito, altrimenti "taccia per sempre".

lunedì 19 aprile 2010

L'italia è una repubblica fondata sul lavoro


Nell’ambito del programma delle iniziative per il 25 aprile 2010, l’ANPI
promuove una serata di approfondimento sul tema: “L’Italia è una
Repubblica democratica fondata sul lavoro – Lo Statuto dei Lavoratori”.

Introduce Francesca Panozzo, consigliere prov.le ANPI.
Interverranno: Graziano Urbinati, Segretario Generale della CGIL Rimini,
Mauro Guidoni Presidente ACLI Provincia Rimini e Vittorio Angiolini, costituzionalista, docente di diritto e diritto costituzionale dell’Unione Europea, all’Università di Milano.

Conduce il confronto Patrizia Lanzetti, direttrice del Corriere di Rimini.

Vittorio Angiolini è considerato un luminare della materia. Ha insegnato anche all’Università Bocconi ed all’Università Cattolica di Milano, per poi giungere, nel 1996, alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano. E' autore di oltre cento pubblicazioni a carattere scientifico e di volumi monografici, sui diritti costituzionali e diritti individuali.
E’ membro dell’Istituto delle Scientifico della Amministrazione Pubblica e dell'Associazione Italiana Costituzionalisti.
Dall’anno 2000, ha cominciato a svolgere anche la professione di avvocato, soprattutto presso le giurisdizioni superiori (Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e Corte Costituzionale), nonché presso le Corti sovranazionali, essenzialmente nel campo del diritto amministrativo e costituzionale, con particolare attenzione per la garanzia dei diritti fondamentali.

“Prosegue, riferisce Giusi Delvecchio, Presidente della Locale sezione dell’ ANPI, la nostra iniziativa per divulgare ed affermare la Costituzione Italiana. Come ho avuto modo di dire nell’iniziativa di domenica scorsa, dedicata alla lettura in piazza dello Statuto dei Lavoratori, i valori della Resistenza, dell’ Antifascismo che ricorrono il 25 aprile, vivono nella Costituzione Italiana. E la nostra Costituzione, unica al mondo, già dall’art.1 fonda lo Stato, la Repubblica, sul Lavoro.

Lo Statuto dei Lavoratori non un è manifesto di parte ma è la legge 300/1970 che ha ridato dignità ai lavoratori ed ai diritti sindacali soppressi dal fascismo. Ma, soprattutto, tra i giovani questo strumento di diritto e poco conosciuto.

Il progetto dell’ANPI, aperta ai giovani, è quello di far vivere i valori democratici nati dalla Resistenza, grazie al sacrificio di tanti giovani di allora, nel rispetto e nella difesa della ostituzione e dei suoi principi fondanti, tra cui, appunto, il diritto al Lavoro”.

Hanno aderito il Comune di Santarcangelo, l’Unione dei Comuni della Valmarecchia ed i singoli Comuni, l’Istituto Storico della Resistenza, Acli- Provincia di Rimini, Emergency, Libera, Associazione Gruppo San Damiano, Uisp, Arci ed Arcigay, Cgil, i Partiti: RC, IDV, Lista Civica, PD, PSI, SEL, Verdi- Pace.

venerdì 16 aprile 2010

ARTISTI DI SANTARCANGELO

ARTISTI DI SANTARCANGELO DI R.


16/04/2010


La nostra citta,’al valore storico testimoniale dei monumenti ,di Santarcangelo dei teatri,dei poeti dialettali, dei molti pittori,ha in serbo moltre altre sorprese nel panoramo artistico.
Dall’ indimenticabile Paolo Carlini,Teresa Franchini,agli odierni Fabio De Luigi,Daniele Fabbri,Andrea Guerra.
Mi sono sempre chiesta come si possa onorare queste persone che portano in tutto il mondo il nome della nostra citta’.
Credo difficile vederli esibirsi sui nostri palchi ,conoscendone l’ indole schiva di entrambi,ma potrebbe essere istituito un premio ad hoc per dimostrare la nostra gratitudine.nei loro confronti.
Cosa ne pensate? Fatemi sapere.
Anita T.