venerdì 30 ottobre 2009

La democrazia non si esaurisce nel voto



A partire da martedì 3 novembre, l'amministrazione comunale organizzerà un ciclo di incontri nelle frazioni del territorio, oltre che nel Capoluogo, per confrontarsi con la città sulle scelte riguardanti il Bilancio di previsione 2010. Quali investimenti effettuare, quali servizi sostenere tenendo conto delle minori risorse disponibili e dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità.

“La parola che meglio riassume questa importante campagna di comunicazione voluta dall’Amministrazione comunale sul Bilancio è proprio insieme. Non a caso, il titolo che abbiamo voluto dare al confronto sui temi del Bilancio, Io dico la mia quindi partecipo, richiama il valore e il significato della partecipazione quale imprescindibile strumento di democrazia per una collettività”.

I risultati delle primiarie a Santarcangelo


I risultati delle primarie nel comune di Santarcangelo.

Per l'elezione del segretario nazionale:
votanti: 1616
voti validi: 1586

Bersani 912 preferenze pari al 57,5%
Franceschini 404 preferenze pari al 25,47%
Marino 270 preferenze pari al 17,02%

Per l'elezione del segretaio regionale:
votanti: 1616
voti validi: 1583

Bonaccini (Bersani) 860 preferenze pari al 54,33%
Bastico (Franceschini) 458 preferenze pari al 28,93%
Casadei (Marino) 265 preferenze pari al 16,74%

Nadia Urbinati


Fuori dalla bolla c'è un'altra Italia. Va cercata, trovata, rappresentata.

mercoledì 28 ottobre 2009

Costretto a citare Pisanu


Gran attivismo sul fronte delle Fondazioni: D’Alema (Italiani Europei), Fini (Fare Futuro), Montezemolo (Italia Futura), la sua, Medidea. Correnti al posto dei “vecchi” partiti?

«Non direi. Ho l’impressione però, che le Fondazioni siano nate per supplire a evidenti carenze di partiti politici che non riescono più a funzionare come “intellettuale collettivo” e a confrontarsi con la forza delle idee».

Cita Gramsci...

«Il suo moderno principe aveva testa e cuore, oltre ad una volontà egemonica che certo non rimpiango».

Nonostante la lontananza politica dall'ex-ministro del governo Berlusconi, distanza che vorrei potesse solo aumentare, non si può non concordare sull'analisi, uscita ieri sull'Unità, che Pisanu fa sulla causa della proliferazione delle sedicenti fondazioni.
Speriamo che il nostro nuovo Segretario sappia invertire questa tendenza riportando l'elaborazione politica all'interno del Partito.

FlashBack


Dopo che per un decennio gli elettori della sinistra ci hanno chiesto unità, e di pensare alla politica e non alle trame di palazzo finalmente avevamo un grande partito, che almeno in potenza, questo doveva fare: pensare solo a fare politica ed essere il rappresentante della sinistra. Però al solito, non abbiamo nemmeno finito di celebrare il nuovo segretario, che partano le strategie di palazzo: Rutelli che si prepara a creare il grande centro, gente che firma documenti di scissione, D'Alema che tiene rapporti e tesse trame con i scissionisti, il segretario che è pronto a dialogare con Berlusconi se smette di aggredire. Mancavano solo i secessionisti a sinistra ma per una questione tecnica, tutti quelli che potevano se ne sono già andati e comunque, per di là ormai ci sono rimasti pochi terreni fertili dove mettere su casa. Prima tutti a strapparsi i capelli per ogni secessione ed ora tutti felici che se ne va un pezzo del partito, a volte mi sembra che non sappiamo dove sbattere la testa. Sia ben chiaro anche a me Rutelli è sempre stato odioso, come altri suoi amichette e amichetti del resto, ma allora a che serve il PD? E poi soprattutto se dopo ci dobbiamo alleare con questo fatidico grande e nuovo centro non era meglio tenersi sta gente che essendo minoranza nel partito ha meno potere di contrattazione rispetto ad essere cruciale per mantenere una maggioranza di governo, che comunque appare ben lungi dall'essere prossima a venire. Speriamo nel nuovo segretario, e aspettiamo di vedere che faranno questi grandi strateghi politici nelle prossime ore.

Francesco Rutelli